Il 27 a Roma prima presentazione del libro Sahara, “deserto di mafie e jihad” con vice ministro Giro

Al Centro Studi americani di Roma sarà presentato il libro che svela i legami tra le mafie e il jihad nel Sahara

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Il Napoli frena la Roma e vuole subito cambiare campionato

da RomaLa risposta all’Inter «frenata» a Genova non arriva. Anzi, la Roma del debutto mette a nudo virtù (poche) e vizi (tanti), indicando a Spalletti la via da percorrere e dove c’è da cambiare. I giallorossi sembrano un cantiere ancora aperto: troppe pause, forse anche per una condizione non ottimale che si evidenzia con un calo repentino nel secondo tempo (ieri tra l’altro all’Olimpico c’erano oltre 30 gradi e il 60 per cento di umidità), acquisti tardivi e situazioni di gioco mai sperimentate nel ritiro di luglio a Trigoria, giocatori che occupano ruoli chiave sempre ai box (più che Totti, il quasi insostituibile Taddei). «Gli interpreti lì davanti sono diversi, per questo ci vuole tempo», sottolinea uno Spalletti non certo entusiasta della prima uscita in campionato, ma che certo aveva un poker d’attacco improvvisato. E nel pomeriggio afoso dell’Olimpico ci sono anche i meriti del Napoli, già in forma – è stata la prima a iniziare il lavoro estivo a causa dell’impegno in Intertoto – e con meccanismi collaudati, capace di mettere in difficoltà gli avversari pur con l’inferiorità numerica.Il patron De Laurentiis si coccola la sua creatura, anche se ritiene prematuro parlare della squadra come della rivelazione del torneo. «Diciamo che nel primo tempo ha brillato la Roma, nel secondo, anche se in dieci, abbiamo brillato noi», sottolinea il massimo dirigente partenopeo che parla di laboratorio Napoli e di un mercato aperto soprattutto per il futuro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287249