Alitalia: nuovi soci Ma ora spunta l’ostacolo Ryanair

Milano – Giornata decisiva, ieri, per il futuro di Alitalia. Il Senato ha dato infatti il via libera al decreto legge che modifica la legge Marzano sulla ristrutturazione delle grandi aziende in crisi, e poco dopo l’assemblea dei soci Cai ha votato all’unanimità il ripristino dell’offerta per l’acquisto della compagnia aerea. I due passaggi-chiave, peraltro ampiamente previsti, sono fondamentali per definire gli scenari futuri. Tagliato «su misura» per Alitalia, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi, il decreto del governo spiana infatti la strada al piano di salvataggio della compagnia. Tra le novità introdotte dal Senato, l’aumento da uno a due euro della tassa d’imbarco, a sostegno degli ammortizzatori sociali e la scadenza al 30 giugno 2009 delle norme Antitrust. In serata arriva una dichiarazione del commissario Augusto Fantozzi: «Il cash flow della compagnia è molto peggiorato e quella situazione finanziaria che era meno tesa 20 o 15 giorni fa adesso è più tesa». Ma alla domanda se si possa arrivare alla revoca della licenza, Fantozzi ha risposto: «Ormai credo proprio di no».

Dal canto loro, gli azionisti Cai, oltre a ratificare il ripristino dell’offerta per Alitalia e gli accordi sindacali sottoscritti con le organizzazioni dei lavoratori, hanno discusso sulla scelta del partner internazionale e sulla possibilità dell’ingresso di nuovi soci.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295203

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«Ora non dite che abbiamo sbagliato acquisti»

da MilanoC’è modo e modo di perdere. E la prima battuta d’arresto di questo Milan sembra non preoccupare più del dovuto l’entourage rossonero. Insomma i fantasmi della scorsa stagione – la miseria di 31 punti raggranellati nelle 18 partite davanti al proprio pubblico – sembrano essere un ricordo lontano, se non nel risultato quantomeno nella forma. «Abbiamo giocato un primo tempo sui livelli dell’anno scorso, con le stesse sofferenze delle partite casalinghe. Ma nella ripresa si è intravisto un Milan diverso, che in prospettiva può giocare molto bene e ottenere ottimi risultati», l’analisi di un accigliato, ma non troppo, Carlo Ancelotti. «È stata una partita strana e atipica: siamo a inizio campionato e queste sorprese possono capitare. Abbiamo attaccato per novanta minuti e siamo stati puniti nelle uniche due circostanze di lucidità del Bologna. Ma anche dal punto di vista fisico non potevamo fare di più». E la mente torna a quei 20 minuti iniziali del secondo tempo dove – sulla spinta di un inedito 4-2-3-1 e delle giocate a ritmo di paso-doble di Ronaldinho – i rossoneri hanno messo alle corde i rossoblù. «L’inizio della ripresa – prosegue Ancelotti – è stato ottimo, con Ronaldinho che ha giocato molto bene e con continuità l’intera gara. È normale che quanti più giocatori di qualità scendono in campo, maggiore deve essere il sacrificio di tutti per non subire continui e improvvisi ribaltamenti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287242

«Ora non dite che abbiamo sbagliato acquisti»

da MilanoC’è modo e modo di perdere. E la prima battuta d’arresto di questo Milan sembra non preoccupare più del dovuto l’entourage rossonero. Insomma i fantasmi della scorsa stagione – la miseria di 31 punti raggranellati nelle 18 partite davanti al proprio pubblico – sembrano essere un ricordo lontano, se non nel risultato quantomeno nella forma. «Abbiamo giocato un primo tempo sui livelli dell’anno scorso, con le stesse sofferenze delle partite casalinghe. Ma nella ripresa si è intravisto un Milan diverso, che in prospettiva può giocare molto bene e ottenere ottimi risultati», l’analisi di un accigliato, ma non troppo, Carlo Ancelotti. «È stata una partita strana e atipica: siamo a inizio campionato e queste sorprese possono capitare. Abbiamo attaccato per novanta minuti e siamo stati puniti nelle uniche due circostanze di lucidità del Bologna. Ma anche dal punto di vista fisico non potevamo fare di più». E la mente torna a quei 20 minuti iniziali del secondo tempo dove – sulla spinta di un inedito 4-2-3-1 e delle giocate a ritmo di paso-doble di Ronaldinho – i rossoneri hanno messo alle corde i rossoblù. «L’inizio della ripresa – prosegue Ancelotti – è stato ottimo, con Ronaldinho che ha giocato molto bene e con continuità l’intera gara. È normale che quanti più giocatori di qualità scendono in campo, maggiore deve essere il sacrificio di tutti per non subire continui e improvvisi ribaltamenti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287242

Ora l’uomo esagera:

La regola è: polpacci. Anche maschili. Il pantalone, in ufficio, per l’uomo non è più obbligatorio: in estate può andare al lavoro con un bel completo a mezza gamba. Giacca, cravatta e bermuda. I dipendenti non possono essere costretti a sudare, solo perché hanno i polpacci meno graziosi e molto più pelosi di quelli delle colleghe: anche loro hanno diritto a esibirli, se vogliono. E a scegliere un abbigliamento che a molti sembrerà da spiaggia ma, per alcuni, è soltanto di stagione.

Il manager in bermuda è l’ultima evoluzione dello stile aziendale, dopo il casual Friday in pullover e polo e il lunedì senza calzini ai piedi, le contaminazioni dei creativi (di professione) e le camicie a mezze maniche della rivoluzione dotcom. È l’ultimo tabù che cade e la rupture, ufficialmente, avviene a Salt Lake City, Utah, dove un’agenzia pubblicitaria ha adottato il nuovo codice d’abbigliamento per l’estate 2008. Ma il bermuda da colletto bianco si è già diffuso, informalmente, per le strade di New York e non solo per motivi climatici: è considerato di tendenza, e tanto basta per renderlo attraente. Non importa se il polpaccio ostentato provoca i singulti dei puristi e le perplessità delle signore. C’è chi è convinto che sia sexy: «Sono sicuro che alle donne piaccia guardare i polpacci degli uomini o le caviglie, se sono belle» spiegava ieri sull’Herald Tribune il campione di hockey Sean Avery.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280520