Questo Napoli è da scudetto. Adl non ancora

Riccardo Signori Suvvia possiamo dirlo: Dino Adino Viola aveva quel tocco in più. Le battute erano originali e corrosive. Dino Viola era il presidente della Roma che battagliava con la Signora anche a suon di centimetri

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Crollo del Napoli

Due lampi di Gilardino, un gol beffa di Jovetic e il Napoli è steso.A parte l’errore clamoroso di Banti, c’è stata una Fiorentina molto viva dopo la gran fatica di Champions, con uomini freschi e cambi azzeccati.

Ha meritato la vittoria contro un Napoli che ha perso corsa e morale per il rigore negato e il pareggio incassato subito dopo.Gli azzurri cominciano in sofferenza.

Gilardino, fino a questo momento chiuso da Rinaudo, ha uno spunto di testa e di anticipo e coglie il pareggio (60′).

Su corner, appoggio di testa di Jovetic (secondo assist decisivo) e Gila anticipa di testa la difesa azzurra sbucando davanti a De Sanctis per il colpo senza rimedio (87′).La partita è andata.

Fonte:
http://www.napoli.com/sport/viewarticolo.php?articolo=33229

Il Napoli frena la Roma e vuole subito cambiare campionato

da RomaLa risposta all’Inter «frenata» a Genova non arriva. Anzi, la Roma del debutto mette a nudo virtù (poche) e vizi (tanti), indicando a Spalletti la via da percorrere e dove c’è da cambiare. I giallorossi sembrano un cantiere ancora aperto: troppe pause, forse anche per una condizione non ottimale che si evidenzia con un calo repentino nel secondo tempo (ieri tra l’altro all’Olimpico c’erano oltre 30 gradi e il 60 per cento di umidità), acquisti tardivi e situazioni di gioco mai sperimentate nel ritiro di luglio a Trigoria, giocatori che occupano ruoli chiave sempre ai box (più che Totti, il quasi insostituibile Taddei). «Gli interpreti lì davanti sono diversi, per questo ci vuole tempo», sottolinea uno Spalletti non certo entusiasta della prima uscita in campionato, ma che certo aveva un poker d’attacco improvvisato. E nel pomeriggio afoso dell’Olimpico ci sono anche i meriti del Napoli, già in forma – è stata la prima a iniziare il lavoro estivo a causa dell’impegno in Intertoto – e con meccanismi collaudati, capace di mettere in difficoltà gli avversari pur con l’inferiorità numerica.Il patron De Laurentiis si coccola la sua creatura, anche se ritiene prematuro parlare della squadra come della rivelazione del torneo. «Diciamo che nel primo tempo ha brillato la Roma, nel secondo, anche se in dieci, abbiamo brillato noi», sottolinea il massimo dirigente partenopeo che parla di laboratorio Napoli e di un mercato aperto soprattutto per il futuro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287249