PAPA: COMPLEANNO IN FAMIGLIA, APPREZZA AUGURI NAPOLITANO

Il presidente Napolitano rimarca in particolare la “personale partecipazione” di papa Ratzinger “al dolore delle famiglie colpite” dal terremoto, un “momento particolarmente angoscioso” per l’Italia nel quale, afferma il presidente, “l’intera comunità nazionale” è stata “confortata” dalla vicinanza manifestata da Benedetto XVI.

“L’Italia, insieme ai propri partner internazionali, sta dispiegando – ricorda il capo dello Stato – ogni sforzo per sostenere coloro che ne stanno pagando i costi umani e sociali e per riprendere il cammino della crescita, nella riaffermazione dei valori universali dell’equità sociale, della giustizia e della pace”.

Anche nel giorno del compleanno comunque, il papa pensa ai terremotati e il suo staff mette a punto l’organizzazione del viaggio all’Aquila, per il quale tra le date allo studio c’é anche, conferma il Vaticano, il primo maggio.

“Ma – sottolinea – proprio in contrasto alla brutalità di quel regime, il giovane Ratzinger si rese conto che c’era bisogno di sacerdoti, di voci forti che annunciassero il Vangelo”.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_935009813.html

Advertisements

BREVI

Il consiglio di amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto esecutivo per il completamento del secondo lotto della variante della Spezia della strada statale Aurelia. Gli interventi, per i quali verrà a breve bandita la gara d’appalto, interessano il tratto di immissione a La Spezia, dallo svincolo Castelletti a via Fontevivo e dallo svincolo Fontevivo a Corso Nazionale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302928

Zarate e Hamsik, i cugini del gol…

È vero, l’1-4 è un po’ bugiardo. Perché per tutto il primo tempo della Lazio non s’è vista l’ombra e difesa e centrocampo hanno regalato perle di desolazione da lasciar senza parole. Per dirne una, l’esordio di Carrizo e la sua interpretazione del ruolo per così dire alla sudamericana hanno riportato alla mente i drammatici fasti di Muslera (più d’uno ha chiesto notizie di Ballotta…). E garantito alla tifoseria un intervallo da incubo. Domanda d’obbligo (con annessi scongiuri): ma vuoi vedere che quest’anno va anche peggio dello scorso campionato? E invece no. Perché piazzarne quattro in trasferta – seppure con il viatico di un rigore (netto) con tanto di espulsione (generosa) – è pur sempre risultato di tutto rispetto. E perché Zarate s’è presentato con un gol d’antologia, che l’avesse segnato un giocatore dell’Inter, del Milan o della Juve ce lo farebbero rivedere a ciclo continuo per tutta la settimana. Insomma, un buon inizio. Perché le capacità tecniche ci sono (vedi anche Lichtsteiner) e un certo carattere s’intravede. Eppoi che dire? Sarà un segno che nell’esatto istante in cui Zarate ha piazzato il pallonetto del 1-2, l’Olimpico s’è goduto la rovesciata di Hamsik? Ma no, certo che no.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287263

Incidente mortale sulla via Flaminia

È costato la vita a un uomo di 64 anni residente a Roma, un incidente che si è verificato verso le 21.15 di sabato e che ha coinvolto due autovetture che viaggiavano sulla via Flaminia, nei pressi di Rignano. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’uomo si trovava con sua moglie a bordo di una Fiat 500 quando una Mini Cooper ha invaso la sua corsia, causando lo scontro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287326

È partito il nuovo rinascimento

È il «rinascimento fiorentino». Lo sapevamo, lo abbiamo preso per questo: doveva rinascere, e «Gila» è rinato. Con un gol alla Gila. Dopo il «medio evo milanista», la pennellata in riva all’Arno. Si stava mettendo male. Sì: «È una partita qualsiasi, è una partita qualsiasi, è una partita…». Ce lo siamo ripetuti per ottantanove minuti, per sette giorni: non c’è in palio uno dei due «scudetti» che giochiamo ogni anno – il primo con tutti gli altri, l’altro tutto nostro, solo con la Juve. No: «È solo un trentottesimo di campionato». Certo: solo la prima giornata, e contro una «squadretta» mica male. Camoranesi con la voglia di giocare, Nevdev sempre più cattivo, Del Piero che non finisce mai. Amauri che fa male e fa paura. Questa «partita qualsiasi» però la stavamo perdendo. La paura era questa: ci hanno fatto troppi complimenti. La regina del mercato? Fiorentina. L’oscar simpatia? Fiorentina. La più «trendy»? Sempre Fiorentina. Della Valle ha la pochette, Corvino la bacchetta magica. Strette di mano e pacche sulle spalle, inviti e «terzi tempi». Troppo «carini» per non preoccuparsi. Invece ci siamo. La partita l’abbiamo fatta noi: Prandelli non ne sbaglia una, Vargas va, Santana torna, Pazzini sgomita, Gila segna. Va bene così.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287266

Pupi, lapidi e bagni pubblici

Un lettore ci scrive:«Le soprintendenze hanno a volte comportamenti curiosi. A Macerata nelle Marche sembra che il problema maggiore sia rimettere in funzione il meccanismo dell’orologio della Torre civica che nell’Ottocento faceva girare le statuine lignee della Madonna, dei Magi e dell’arcangelo Gabriele. Il ripristino, per il quale la Fondazione Carima ha già stanziato 100mila euro, comporta la rimozione della lapide a Vittorio Emanuele II sulla Torre, operazione soggetta al parere del soprintendente. Ma la soprintendenza sembra favorevole alla rimozione della lapide risorgimentale, anche se ormai costituisce un’immagine consolidata della Torre maceratese.Poco lontano, a San Severino Marche, il ministero per i Beni Culturali, con tanto di decreto, ha deciso invece di conservare, come edificio monumentale, un modestissimo bagno pubblico di vago stile Liberty, ritenendolo di grande pregio, ancorché privato della sua funzione originaria. In quel caso l’allora soprintendente si batté a sostegno del “cesso” paragonandone la struttura a uno dei due elementi frontali del Palazzo della Secessione di Vienna di Joseph Olbrich. Nel frattempo nelle Marche e in Italia vanno in rovina ben più insigni monumenti.Suggerimento: perché non collocare i pupi dentro l’ex bagno pubblico di San Severino?»

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287216

Arrestato in Macedonia: è la “belva della Marsica”

Roma – Lo battezzarono la “belva della Marsica” per la sua ferocia. Era l’inverno del 1986 quando fu arrestato per aver violentato e
ucciso Marina Cairoli, studentessa di Avezzano, mentre si era
appartata in auto con il fidanzato, Antonio Torelli.

Violenza, sequestro e atti di libidine Oltre a quel
crimine, una sfilza di altri terribili delitti, tra cui violenza privata,
sequestro di persona, ratto al fine di libidine e violenza sessuale nei
confronti di una bambina di sette anni.
Condannato all’ergastolo, nel novembre 2005 il 41enne serbo
Nenad Vrbanovic Vrbanovic aveva fruito di un permesso concesso
dal magistrato di Sorveglianza di Firenze, senza però fare rientro
nell’istituto di pena di Sollicciano (Firenze), dandosi alla latitanza.

Arrestato in Macedonia Nei giorni scorsi la polizia della Fyrom (Former Yugoslav Republic
of Macedonia), in collaborazione con gli agenti dell’Interpol di Roma,
lo hanno nuovamente arrestato.
Nenad Vrbanovic è fratello di Ljubisa, detto “Manolo”, anch’egli
responsabile di efferati delitti commessi in Italia tra la fine degli anni
’80 ed inizio dei ’90, come il pluriomicidio della famiglia Viscardi
commesso a Pontevico. “Manolo” è attualmente detenuto in
Serbia per espiare la pena per i delitti commessi.
E’ stata già avviata dall’Interpol la procedura per l’estradizione in Italia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287343