Nigeria, divorzia da 82 mogli per sfuggire dalla pena di morte

Nupeland – Mohammed Bello Masaba, un nigeriano di 87
anni ha divorziato da 82 delle sue 86 mogli per mettersi in
regola con la legge islamica, secondo la quale il massimo di
mogli consentito è quattro. Lo ha scritto ieri l’agenzia stampa
nigeriana Nan.

La lunga serie di divorzi L’uomo, ex insegnante e pastore musulmano abitante di Nupeland,
nello stato dell’Africa centrale, “ha accettato sabato sera di
rimanere solo con quattro mogli per adeguarsi al santo Corano”,
ha scritto l’agenzia.
Il 21 agosto scorso, Jamat Nasr al Islam, importante istituzione
religiosa del Paese, aveva approvato una condanna a morte contro
il santone che oltre alle 86 mogli aveva almeno 170 figli, se non
rinunciava “alle mogli in eccesso”.
In un primo momento, l’uomo, criticato dei media si era difeso
così: “Non esiste nessuna legge che mi obbliga di tenere a casa
solo quattro mogli. Tutte le mie spose hanno figli e io vivo con
alcune di loro da più di trent’anni”. Ma di fronte alla terribile
prospettiva, evidentemente l’uomo ha cambiato idea.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287350

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Il Napoli frena la Roma e vuole subito cambiare campionato

da RomaLa risposta all’Inter «frenata» a Genova non arriva. Anzi, la Roma del debutto mette a nudo virtù (poche) e vizi (tanti), indicando a Spalletti la via da percorrere e dove c’è da cambiare. I giallorossi sembrano un cantiere ancora aperto: troppe pause, forse anche per una condizione non ottimale che si evidenzia con un calo repentino nel secondo tempo (ieri tra l’altro all’Olimpico c’erano oltre 30 gradi e il 60 per cento di umidità), acquisti tardivi e situazioni di gioco mai sperimentate nel ritiro di luglio a Trigoria, giocatori che occupano ruoli chiave sempre ai box (più che Totti, il quasi insostituibile Taddei). «Gli interpreti lì davanti sono diversi, per questo ci vuole tempo», sottolinea uno Spalletti non certo entusiasta della prima uscita in campionato, ma che certo aveva un poker d’attacco improvvisato. E nel pomeriggio afoso dell’Olimpico ci sono anche i meriti del Napoli, già in forma – è stata la prima a iniziare il lavoro estivo a causa dell’impegno in Intertoto – e con meccanismi collaudati, capace di mettere in difficoltà gli avversari pur con l’inferiorità numerica.Il patron De Laurentiis si coccola la sua creatura, anche se ritiene prematuro parlare della squadra come della rivelazione del torneo. «Diciamo che nel primo tempo ha brillato la Roma, nel secondo, anche se in dieci, abbiamo brillato noi», sottolinea il massimo dirigente partenopeo che parla di laboratorio Napoli e di un mercato aperto soprattutto per il futuro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287249

Ora l’uomo esagera:

La regola è: polpacci. Anche maschili. Il pantalone, in ufficio, per l’uomo non è più obbligatorio: in estate può andare al lavoro con un bel completo a mezza gamba. Giacca, cravatta e bermuda. I dipendenti non possono essere costretti a sudare, solo perché hanno i polpacci meno graziosi e molto più pelosi di quelli delle colleghe: anche loro hanno diritto a esibirli, se vogliono. E a scegliere un abbigliamento che a molti sembrerà da spiaggia ma, per alcuni, è soltanto di stagione.

Il manager in bermuda è l’ultima evoluzione dello stile aziendale, dopo il casual Friday in pullover e polo e il lunedì senza calzini ai piedi, le contaminazioni dei creativi (di professione) e le camicie a mezze maniche della rivoluzione dotcom. È l’ultimo tabù che cade e la rupture, ufficialmente, avviene a Salt Lake City, Utah, dove un’agenzia pubblicitaria ha adottato il nuovo codice d’abbigliamento per l’estate 2008. Ma il bermuda da colletto bianco si è già diffuso, informalmente, per le strade di New York e non solo per motivi climatici: è considerato di tendenza, e tanto basta per renderlo attraente. Non importa se il polpaccio ostentato provoca i singulti dei puristi e le perplessità delle signore. C’è chi è convinto che sia sexy: «Sono sicuro che alle donne piaccia guardare i polpacci degli uomini o le caviglie, se sono belle» spiegava ieri sull’Herald Tribune il campione di hockey Sean Avery.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280520