Monito del Vaticano: “Assassino chi smette di nutrire Eluana”

Nove giudici in ermellino, nove giuristi di navigata esperienza. È nelle loro mani che da ieri sera sta l’ultima parola sulla vita e la morte di Eluana Englaro, la giovane donna in stato vegetativo da sedici anni. Ma stamattina, quando i nove componenti le Sezioni unite civili della Cassazione si ritroveranno in camera di consiglio per iniziare la discussione, sul loro tavolo peserà come un macigno l’intervento che – nelle stesse ore in cui si apriva l’udienza di ieri – il Vaticano ha compiuto per riaffermare che per la Chiesa non esiste margine di discussione: sospendere i trattamenti che tengono in vita Eluana sarebbe un assassinio. «Una cosa mostruosa», dice il cardinale Javier Lozano Barragán, presidente del Consiglio Pontificio per la Salute.
Sono le 14,26 di ieri quando l’Ansa batte la dichiarazione di Barragán: «Privarla dell’alimentazione significa ammazzarla». Poco dopo il 75enne porporato messicano precisa: «Non intendevo in alcun modo intervenire sulla Corte». Ma tempi, modi e toni dell’intervento non lasciano dubbi. Il Vaticano non è disposto ad assistere inerte a quello che sarebbe il primo caso ufficiale di morte assistita – per non dire di eutanasia – nella storia giudiziaria italiana.
Solo tra qualche giorno si saprà se e quanto l’intervento vaticano sia riuscito a farsi sentire nelle stanze marmoree della Cassazione.

L’udienza di ieri termina senza che sia possibile in alcun modo fare ipotesi sull’orientamento dei giudici.

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Ramadan al Ciak ma sull’affitto si tratta in extremis

La comunità islamica di Milano non lascia viale Jenner. In ogni caso ha intenzione di tenere lì, nella vecchia «moschea garage», la preghiera del tramonto e la festa di interruzione del digiuno: un momento di riunione – in cui si attendono 150-200 persone – prima di spostarsi per l’ultima preghiera, alla quale parteciperanno – secondo le previsioni – circa 400 persone. Oggi il presidente del Centro di viale Jenner Abdel Shaari e il direttore del teatro Ciak, Gian Mario Longoni, si incontreranno per tentare di definire l’aspetto economico dell’affitto. La direzione del teatro ha già rinunciato ad almeno due appuntamenti, ma l’accordo per settembre non è mai stato formalizzato. «Noi viviamo soprattutto di affitti e non riceviamo alcun contributo pubblico – ricorda Longoni -, c’è stata parecchia superficialità in questa vicenda. Nessuno mi ha cercato per un mese». E il Comune non è intenzionato ad intervenire economicamente.

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Si sdraia sui binari mentre passa il treno Illesa romena

Una donna romena di 29 anni ha tentato di togliersi la vita sdraiandosi sulle rotaie della linea ferroviaria Milano-Chiasso, a pochi metri dalla stazione di Desio l’altra sera, ma è rimasta illesa. Il macchinista del treno delle 20.45, diretto a Milano, ha visto un corpo sdraiato sulle rotaie e ha azionato il sistema frenante. Il treno ha però proseguito la sua corsa e quando si è fermato il macchinista è sceso convinto di trovarsi di fronte una scena straziante. La donna non aveva invece riportato neppure un graffio. Il treno è stato fatto spostare e la romena in stato confusionale è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Desio dove è stata trattenuta in osservazione per alcune ore.

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