Track e Beau, i figli soldati dei due vice voteranno il presidente da una base in Irak

St. Paul. Sarah Palin, governatrice dell’Alaska scelta venerdì dal candidato repubblicano John McCain come suo vice, ha presentato nel suo discorso in Ohio la sua famiglia: marito e cinque figli. Tra loro, Track, il diciannovenne che l’11 settembre del 2007 ha scelto di entrare nell’esercito e che l’11 settembre prossimo partirà per l’Irak, come ricordato dalla fiera madre al pubblico repubblicano. Un destino comune all’altro candidato alla vicepresidenza, Joe Biden, democratico e numero due di Barack Obama. Suo figlio, Beau Biden, un riservista della Marina, avvocato del Delaware di 39 anni e, si mormora, probabile successore al seggio del Senato del padre, partirà infatti per l’Irak pochi giorni dopo Track, il 3 ottobre. Beau ha fatto allusione alla sua partenza nel suo discorso introduttivo a quello del padre, il giorno in cui il vice di Obama ha parlato alla convention di Denver, dicendo che non potrà essere vicino al padre in novembre, durante il voto: «Quindi, ho un favore da chiedervi. Siate lì per mio padre, come lui lo è stato per me. Siate lì per Barack Obama, perché il Paese ha bisogno di lui».

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11’ st

ROMA7 DONI. Parate a ripetizione nel momento più difficile della gara, bravo a chiudere su Lavezzi in uscita, sul gol può poco.5,5 CICINHO. Torna titolare dopo il diverbio con Spalletti, ma tranne qualche lancio non sembra in grande giornata (dal 19’ st MENEZ 5. Da rivedere, ma l’errore sotto porta è clamoroso).5,5 MEXES. Rischia grosso, come a San Siro, su un retropassaggio al portiere. Non dà mai sicurezza al reparto.6 JUAN. Meglio del francese, anche se qualche buco lo lascia anche lui.5,5 RIISE. Inserimento difficile, pochi spunti anche se si propone spesso a sinistra (dal 27’ st TONETTO SV).6,5 DE ROSSI. L’assist per Aquilani è sublime, prende in mano la squadra e cala solo nel finale per il gran caldo.6 PIZARRO. Va a tratti, forse soffre l’afa del pomeriggio. Due o tre giocate da ricordare.5,5 CASSETTI. Come esterno destro a centrocampo non è certo Taddei, sembra svagato e poco incisivo.6,5 AQUILANI. Un gol al debutto (come l’anno scorso a Palermo) e un rigore forse negato. Ottimo impatto con la stagione.5 JULIO BAPTISTA. Spaesato, lontano dalla porta non può essere incisivo. Anche lui da rivedere (dal 36’ st OKAKA SV).5,5 VUCINIC. Inizio confortante, ma da punta centrale non riesce a essere pericoloso.All. SPALLETTI 5,5. Roma un po’ sulle gambe, colpa delle assenze e di una condizione ancora non eccelsa. NAPOLI6 IEZZO. Attento sui palloni alti e quelli vaganti, incolpevole sul gol.5 SANTACROCE. Rovina una buona prova con un rosso evitabile.
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Luxuria sull’Isola, Caruso fra i lupi Ecco i desaparecidos della politica

Roma – Nel giorno in cui l’Italia torna a lavorare, è divertente ripercorrere il censimento di quelli che al lavoro non ci sono tornati. Ovvero i deputati trombati, non ricandidati, o non rieletti. A meno di un anno dalla fine della legislatura, l’almanacco dei destini possibili di coloro che erano in Parlamento è un repertorio molto interessante: c’è chi come l’ex deputato no global Francesco Caruso si dedica al censimento dei lupi, chi come Clemente Mastella si sottopone a diete ascetiche che possano favorire il reingresso in qualche Parlamento, chi si gode la pensione e chi, come l’ex capogruppo dei Verdi, Bonelli, è finito in Amazzonia, arruolato da un’organizzazione non governativa.

Caruso, che quando era eletto disseminava di piantine di marijuana le piante del Transatlantico di Montecitorio, allestiva picchetti e blocchi ferroviari, ha decisamente cambiato rotta. Adesso si sta occupando di un censimento faunistico nel Parco nazionale del Gran Sasso, mentre un altro leader della sinistra neocomunista, Oliviero Diliberto, ha avuto più fortuna o meno tormenti, perché aveva una cattedra universitaria, mai abbandonata nemmeno durante il mandato parlamentare (ha insegnato per due legislature a titolo gratuito), e la cosa ovviamente gli è tornata utile perché al contrario di molti altri non ha quell’effetto di straniamento marziano del reduce che torna dalla guerra. C’è chi ha capitalizzato l’immagine parlamentare per fare salti avanti nella sua carriera precedente, ed è il caso di Vladimir Luxuria, che ha annunciato in una lettera aperta a Liberazione: «Compagni, ho deciso, parteciperò all’Isola dei famosi».
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Gettano la droga addosso ai carabinieri

I carabinieri della stazione di Roma Tor Vergata sono riusciti ad individuare un appartamento dove un 41enne e un 45enne, entrambi di Roma, nascondevano lo stupefacente che spacciavano a centinaia di clienti provenienti da tutta Roma. I carabinieri, insospettiti dal continuo via vai di persone, hanno fatto irruzione nell’abitazione. Alla vista dei militari i due hanno tentato di sbarazzarsi della droga lanciando eroina dalla finestra ma lo stupefacente è finito sui carabinieri che si erano posizionati sotto la finestra. I militari hanno raccolto circa 30 grammi di eroina che avrebbe fruttato sul mercato parecchie migliaia di euro.

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