(ASCA) – Roma, 29 giu – Centinaia di

(ASCA) – Roma, 29 giu – Centinaia di editori europei di

giornali e le loro associazioni di categoria chiedono al

Vicepresidente della Commissione europea Joaquin Almunia di

rigettare le proposte di Impegni presentate da Google (NasdaqGS: – ) in

quanto non idonee a ristabilire condizioni di effettiva

concorrenza nei servizi di ricerca e nella pubblicita’ ad

Con una azione congiunta di coordinamento e di collaborazione

senza precedenti, centinaia dei maggiori editori europei di

giornali quotidiani e periodici e le loro associazioni di

categoria a livello europeo e nazionale hanno predisposto un

documento comune che evidenzia i limiti e le criticita’ degli

Impegni proposti da Google, chiedendone l’immediato rigetto e

ribadendo la necessita’ dell’adozione di uno Statement of

Objections, passo necessario per il proseguimento

Le associazioni tedesche degli editori di quotidiani (BDZV) e

di periodici (VOZ) – con il supporto delle associazioni

europee di categoria (ENPA, EMMA, EPC ed OPA) e di 18

associazioni nazionali (tra cui, per l’Italia, la FIEG) –

hanno inviato al Vice Presidente della Commissione europea e

Commissario UE per la Concorrenza, Joaquin Almunia, un

documento in cui viene evidenziato il punto di vista degli

editori europei sulle proposte presentate da Google al fine

di bloccare la procedura di abuso di posizione dominante

”Esprimo apprezzamento per lo spirito di collaborazione tra

gli editori europei e fiducia nel sollecito intervento delle

istituzioni europee”: cosi’ Giulio Anselmi, Presidente della

FIEG, che e’ tra i firmatari della posizione congiunta, ha

commentato la presentazione del documento comune degli

editori europei, che rappresenta anche la posizione degli

editori italiani di quotidiani e periodici.

 Fonte:  it .notizie.yahoo.com /media-edit ori-chiedono-commissione-ue-131000954.html

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Senza dubbio questa ricetta nasce in Sardegna, sul

Senza dubbio questa ricetta nasce in Sardegna, sul versante di penetrazione storica catalana della Sardegna, ma la combinazione di ingredienti è del tutto autoctona e non è frutto di importazione (Barcellona).

La ricetta si compone di un sapore prelibato (aragosta), di una parte fresca (pomodori), di una componente saziante (patate), di una componente aromatica (basilico), di un colpo popolare (cipolle), ma le variazioni sono sempre in agguato: lessa o al vapore’, riposata di frigo, oppure tiepida e servita al momento’

E’ un gioco comune in cucina: ricette simili si facevano in Dalmazia con la granseola, ma lo stesso vale con la carne, dove un gioco di pancetta, aglio e salvia trasforma involtini di vitello nei più nobili tordi.

La via Veneto della dolce vita si schiude al trend gastronomico in questo locale elegante, tutto giocato sulle tonalità del bianco, dove le ostriche e i crostacei sono frutto di selezione accuratissima e di mirati assaggi.

 Fonte:  ilmessaggero.it /RISTORANTI/ristoranti_roma_pesce_aragosta_catalana/notizie/298212.shtml