Vittime non del terremoto ma di un intero sistema sbagliato

E si continua a fare disinformazione anche per colpa di chi, pur avendone le reali competenze non ha la capacità di saper esprimere ‘alla portata’ di tutti, il vero problema, come nel caso di Paolo Stefanelli, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che, ospite di Porta a Porta ha gettato nel ridicolo l’intera categoria professionale.È il momento quindi di mettere un po’ d’ordine alle idee, cercando di dare un senso pratico a chi non è del mestiere.

Dal 1996 ad oggi, nel frattempo si è assistito al riordino delle Facoltà di Ingegneria ed Architettura, si sono stabiliti i criteri ordinistici di separzione all’interno degli albi professionali tra quelli laureati con il vecchio ordinamento e quelli con il nuovo, si sono introdotte le società di ingegneria rette da capitale economico e non basate su reali competenze professionali e colpo finale, per mano di Bersani si è dato il via alla liberalizzazione dell’attività professionale.

Tutto ciò ha comportato uno svilimento del sistema formativo universitario, l’impreparazione professionale, la mancanza di riscontro economico legato alla prestazione e dunque una diminutio nella qualità di progettazione, che risulta essere messa alla prova con la concorrenza spesso sleale che attuano i dipendenti statali con il doppio lavoro (non autorizzato) ed infine la continua evoluzione di software di calcolo al quale spesso, per negligenza, i progettisti si affidano senza verificare i risultati.

Ecco ancora che si continua a parlare impropriamente di terremoto e di instabilità delle costruzioni confondendo il concetto di ‘struttura portante’ che è il telaio per le costruzioni in cemento armato e l’intera muratura compatta per gli edifici storici.

Fonte:
http://www.articolo21.info/5174/editoriale/vittime-non-del-terremoto-ma-di-un-intero-sistema.html

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PAPA: COMPLEANNO IN FAMIGLIA, APPREZZA AUGURI NAPOLITANO

Il presidente Napolitano rimarca in particolare la “personale partecipazione” di papa Ratzinger “al dolore delle famiglie colpite” dal terremoto, un “momento particolarmente angoscioso” per l’Italia nel quale, afferma il presidente, “l’intera comunità nazionale” è stata “confortata” dalla vicinanza manifestata da Benedetto XVI.

“L’Italia, insieme ai propri partner internazionali, sta dispiegando – ricorda il capo dello Stato – ogni sforzo per sostenere coloro che ne stanno pagando i costi umani e sociali e per riprendere il cammino della crescita, nella riaffermazione dei valori universali dell’equità sociale, della giustizia e della pace”.

Anche nel giorno del compleanno comunque, il papa pensa ai terremotati e il suo staff mette a punto l’organizzazione del viaggio all’Aquila, per il quale tra le date allo studio c’é anche, conferma il Vaticano, il primo maggio.

“Ma – sottolinea – proprio in contrasto alla brutalità di quel regime, il giovane Ratzinger si rese conto che c’era bisogno di sacerdoti, di voci forti che annunciassero il Vangelo”.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_935009813.html