Davos, Erdogan litiga con Shimon Peres e diventa eroe islamico

Per i giornali è il «nuovo Saladino», il «conquistatore di Davos», il nuovo simbolo dell’orgoglio musulmano dal Bosforo alle coste di Gaza. Ma per molti è un lupo alle prese con l’antico vizio, un primo ministro capace in una sera di riassumere quei panni e quelle sembianze che undici anni fa lo portarono in galera per aver inneggiato – da sindaco di Istanbul – alla nascita di uno Stato islamico turco.

Ventiquattro ore dopo le polemiche svizzere su Gaza e la rissa verbale con il presidente israeliano Shimon Peres, il premier turco Recep Tayyip Erdogan sa di non aver molto di cui rallegrarsi.
Dietro alle folle in delirio, ai cori di manifestanti coperti da bandiere palestinesi, dietro agli slogan di chi saluta il suo rientro ad Ankara come il ritorno del «conquistatore di Davos» emergono malumori, preoccupazioni, vecchi sospetti. I primi sono quelli dei nemici di sempre, dei generali, degli intellettuali laici e di tutti quei convinti difensori del secolarismo turco sempre pronti a dubitare della conversione del vecchio «fondamentalista» Erdogan. Per quegli implacabili nemici lo scontro con l’«alleato» Peres, le accuse a Israele definito un Paese «capace quando si tratta di uccidere di farlo molto bene» sono i segni di una passione ancora pronta a manifestarsi, di un’ideologia integralista mai sopita. In fondo lo ammette pure lui. «Di fronte a questioni come quelle mi è impossibile rimanere indifferente.

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Vaccino Ricordiamoci del pap test per il tumore della cervice uterina

Più insidioso di quanto si pensi, il carcinoma della cervice uterina (i cui casi si sono moltiplicati negli ultimi vent’anni) è oggetto di studi in tutto il mondo. Si è appena conclusa la settimana europea di prevenzione di questo tumore con la presentazione a Verona di una monografia dedicata al papilloma virus (HPV), che è appunto la causa di questa patologia. Ne parliamo col professor Franco Borruto, co-autore del libro e cattedratico di endocrinologia.«Oggi – dice – abbiamo un’arma in più: la vaccinazione; non bisogna tuttavia rinunziare alla prevenzione secondaria, cioè al pap-test, che ci permette di scoprire in tempo utile le lesioni pre-cancerose. Uno dei rischi maggiori è che le giovani donne – che sono le più colpite da questo tumore – si ritengano totalmente protette dal vaccino e ritengano il pap-test inutile. Bisogna evitare questo errore. La protezione offerta dai vaccini è importante ma previene il 70 per cento dei carcinomi della cervice uterina. Nei restanti 30 è quindi necessario continuare i controlli con il pap-test. Allo stato attuale i risultati hanno evidenziato che la protezione contro il papilloma virus del tipo 16 e 18 dura almeno sei anni e ci sono studi recenti – basati su modelli matematici – che fanno prevedere un effetto prolungato per alcuni decenni; ma restano scoperti trenta casi su 100».La vaccinazione contro questo tipo di tumore è comunque preventiva e non terapeutica: non cura cioè le infezioni già presenti nelle adolescenti o nelle donne che hanno più di trent’anni; ma le evidenze sono nette: i vaccini riducono in maniera massiccia l’incidenza del carcinoma della cervice uterina e senza controindicazioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325121

BREVI

SULLA CASSIABulgaro stupra la sua ex compagnaUn bulgaro, P.G.,di 44 anni, è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni gravi, dai carabinieri della compagnia Cassia L’uomo è gravemente indiziato di aver violentato la propria ex compagna, una cittadina russa di 19 anni, in una baracca, dopo averla selvaggiamente picchiata e legata al letto. La giovane è stata portata in un centro di accoglienza per il necessario supporto psicologico. DENUNCE A RAFFICABanda specializzata in giochi d’azzardoTrentasette persone sono state denunciate per associazione a delinquere dalla polizia, che ha iniziato le indagini dopo il ritrovamento, nel 2007, di un gran numero di videogiochi non conformi alle normative, presso la stazione ferroviaria di Saxa Rubra.SULLA COLOMBOGare clandestine di velocità fra autoOtto persone sono state denunciate dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma, nel corso dei controlli sulla Cristoforo Colombo. Due giovani, un romano, di 24 anni, e un polacco, di 22, sono stati sorpresi dai militari mentre gareggiavano in velocità, a bordo di due potenti autovetture.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325174

Addio Mike Francis, fece ballare il mondo con “Survivor”

Il mondo della canzone è strano; a volte bastano due successi, due brani leggeri e ballabili per entrare nella storia. Magari nessuna ricorda chi li ha scritti, ma li canticchia, li balla e ne ricorda la melodia. Mike Francis è uno di questi artisti, che magari ti aspetti di trovare in tv a Meteore, anche se lui ha continuato a cantare. Fino a ieri, quando un tumore a un polmone lo ha fermato brutalmente, a 47 anni, lui che col nome d’arte inglese (è nato a Firenze e si chiama Francesco Puccioni), nel 1983 è stato alfiere della dance anni Ottanta con Survivor (che spopolò nelle classifiche italiane, tratto dal suo primo album, Let’s not talk about it), e l’anno dopo ha regalato ad Amii Stewart Friends, che dominò alla grande anche l’hit parade inglese e poi quelle di mezzo mondo, diventando uno dei 15 singoli più venduti dell’anno (uscirà poi una versione remix di 8 minuti fatta apposta per le discoteche). In coppia con la Stewart porterà al successo anche la raffinata Together. Per uno scherzo del destino, pochi giorni fa è uscito il doppio album The very best of Mike Francis, (fotografia del suo repertorio italiano ed inglese, da cui è stato tratta una versione inedita di Song from the love dance), che oggi è diventato il suo testamento artistico.
Ma Francis non si è dato solo alla dance o alla pop dance; ha collaborato con Mogol nell’album melodico Mike Francis in italiano e con Pasquale Panella in Francesco innamorato, che nel 1994 fece capolino nella classifica di «Musica & dischi».

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Morucci a Casapound «Seppelliamo l’odio»

«Se deve essere riconosciuto il mio diritto di parola, senza che in questo conti altro che il mio essere cittadino in un regime di uomini liberi, allora lo stesso diritto non può essere negato a chi si dichiara fascista. Se non è così si rimane nel gioco delle parti che assai poco ha a che fare con i diritti». Così l’ex Br Valerio Morucci in una lettera sul gruppo di Facebook «Libertà di parola» per spiegare l’invito di Casapound, il centro sociale di destra. Nello stabile occupato di via Napoleone III, uno dei carcerieri di Aldo Moro presenterà il 6 febbraio il suo libro «Patrie Galere». Con lui intellettuali di destra e di sinistra: l’ex Lotta continua Giampiero Mughini, l’ex Potere operaio Ugo Maria Tassinari, il giornalista Angelo Mellone, Luca Gramazio (Pdl) e il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella. «Animato da questa prossimità con i vinti cui vuole negarsi la parola – spiega l’ex brigatista – andrò a presentare un mio libro in un palazzo che è stato occupato da militanti della destra radicale per ospitare famiglie senza casa e per averne una sede. Non sarà forse una passeggiata, perché ancora è forte l’animosità per i troppi giovani restati sul selciato negli anni ’70. E io nei primi anni di quel decennio di sangue sono stato, seppure non a tempo pieno, un cacciatore di fascisti. Sono però convinto che quell’animosità dipenda di più dal residuo mai sciolto dell’idea cristallizzata, ideologizzata, stereotipata che ci si era reciprocamente fatti del “nemico”.

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SEGUE DA PAGINA 45

2 LA SCELTAServe un candidatoin grado di vincereCaro Lussana, ho letto con interesse il suo magistrale articolo con consigli (non richiesti) a Biasotti.Condivido in toto l’analisi da lei svolta.Burlando macina chilometri, appare in televisione, sulla stampa; piaccia o no, è pienamente in corsa. Lo stesso sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore qualche settimana fa, con quel 49 per cento di popolarità, testimonia la sua resistenza. Se l’attuale presidente vanta quei numeri, a quanto si collocherebbe il competitore del Pdl? Fermo, per caso, a quel 45, 46 per cento che vorrebbe dire, fin d’ora, sicura sconfitta?La Liguria, proprio perché terra nativa del nostro attivissimo ministro Scajola, non può essere riconsegnata, senza colpo ferire, a chi la governa oggi con più ombre che luci.Al di là della simpatia e della stima che tutti hanno per Biasotti, credo che, per elementare realismo, occorra schierare un candidato che abbia serie possibilità di sconfiggere il manovriero Claudio B., sagace tessitore di potenti reti politiche ed economiche.Non sono convinta, e mi spiace, che il leader arancione sia in grado di farcela.Con amicizia e gratitudine, la saluto.Chiara Marchelli 2 IL RICHIAMOLa sveglia mediaticache servivaCaro Lussana, ho letto con interesse la tua lettera a Sandro Biasotti.Splendida iniziativa anzi opportuna direi, una sorta di sveglia mediatica al probabile candidato e a chi sta incomprensibilmente ritardando la sua ufficiale ed otriata investitura.

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Su ecologia e islam Obama s’è esibito nella fuffa d’autore

Caro Granzotto, «se aprirete il pugno troverete la mano tesa»! Non trova esaltante questa dichiarazione di Barack Obama che segue quella a favore dell’auto ecologica? Visto che si sta aprendo un nuovo capitolo della storia mondiale, non potevate titolarlo in prima pagina?

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