Una schiappa influente

L’ autore della fortunata serie di libri per ragazzi, DIARIO DI UNA SCHIAPPA, pubblicata in Italia dal Castoro, è stato inserito dalla rivista TIME nella lista delle 100 persone più influenti del mondo.

Diario di una schiappa (Greg) è molto amato tra lettori che vanno dai 9 ai tredici anni, sono avventure quotidiane, narrate con ironia e divertimento e co n la particolarità di avere inserito delle strisce a fumetti.

Giuseppe Ferrari, primario emerit o di pediatria e neonatologia, ha appena risposto alle vostre domande e questo mese il tema affrontato era la vista, leggete .

L’ultima recensione affronta il tema difficile della malattia tumorale di una bambina, Aiutami a non avere paura (leggete mentre marzo è stato un mese speciale per i libri per bambini, perchè si svolta la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (Sbocciano libri alla Fiera di Bologna, leggete e una “fotostory” di un giorno in Fiera, leggete ) .

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=152&ID_articolo=143&ID_sezione=316

Giusto chiudere i manicomi Sbagliato ignorare i malati gravi

Ho letto i commenti dei colleghi sulla legge 180, e sui suoi meriti, e non posso fare a meno di replicare: le loro osservazioni sono «fuori tema». Il tema non è se la chiusura dei manicomi sia stata una scelta giusta: è ovvio che sì, è stata una scelta giusta, come ribadito, recentemente anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità! Ma non prendiamoci in giro, per favore, il tema non è se sia giusto curare, e riabilitare i pazienti (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295338

Alitalia: nuovi soci Ma ora spunta l’ostacolo Ryanair

Milano – Giornata decisiva, ieri, per il futuro di Alitalia. Il Senato ha dato infatti il via libera al decreto legge che modifica la legge Marzano sulla ristrutturazione delle grandi aziende in crisi, e poco dopo l’assemblea dei soci Cai ha votato all’unanimità il ripristino dell’offerta per l’acquisto della compagnia aerea. I due passaggi-chiave, peraltro ampiamente previsti, sono fondamentali per definire gli scenari futuri. Tagliato «su misura» per Alitalia, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi, il decreto del governo spiana infatti la strada al piano di salvataggio della compagnia. Tra le novità introdotte dal Senato, l’aumento da uno a due euro della tassa d’imbarco, a sostegno degli ammortizzatori sociali e la scadenza al 30 giugno 2009 delle norme Antitrust. In serata arriva una dichiarazione del commissario Augusto Fantozzi: «Il cash flow della compagnia è molto peggiorato e quella situazione finanziaria che era meno tesa 20 o 15 giorni fa adesso è più tesa». Ma alla domanda se si possa arrivare alla revoca della licenza, Fantozzi ha risposto: «Ormai credo proprio di no».

Dal canto loro, gli azionisti Cai, oltre a ratificare il ripristino dell’offerta per Alitalia e gli accordi sindacali sottoscritti con le organizzazioni dei lavoratori, hanno discusso sulla scelta del partner internazionale e sulla possibilità dell’ingresso di nuovi soci.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295203

Due personcine equilibrate

Chiaro che l’oppositore unico Antonio Di Pietro ora sosterrà Fabio De Pasquale, il pm che ha definito «criminogeno» il Lodo Alfano: e dimenticherà i tempi di Mani pulite, quando praticamente si odiavano. De Pasquale condusse l’indagine su Giorgio Strehler e chiese la pena massima: assolto con formula piena. Condusse un’altra indagine sui fondi Cee (le percentuali d’assoluzione furono mostruose) con Borrelli che dopo un paio di episodi dovette vietare i preannunci degli arresti da parte della polizia. Condusse un’altra inchiesta sull’Assolombarda che tutta la Camera giudicò «persecutoria» nel respingere (sinistre comprese) le richieste di autorizzazione a procedere contro due parlamentari liberali e due repubblicani. Condusse l’inchiesta su Gabriele Cagliari coi risvolti che sappiamo. Cercò più volte di interrogare Pierfrancesco Pacini Battaglia che però ogni volta si concedeva solo a Di Pietro. Cercò di arrestare il latitante Aldo Molino che però decise di consegnarsi solo a Di Pietro, con urla e litigate che in Procura ricordano ancor oggi: un capitano che lavorava per De Pasquale, Giancostabile Salato, oltretutto aveva fatto delle strane domande sui rapporti tra Molino e Di Pietro e nel suo computer personale, sequestrato, avevano trovato dei dossier contro Di Pietro. Ma ora è tutto dimenticato, a Di Pietro importa zero. Non sa avere nemici, chi non sa avere amici.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295361

Chiare, fresche e dolci acque, tre secoli dipinti in Arno

L’Arno, una storica vena d’acqua che ha trasportato per secoli imbarcazioni con preziosi carichi. Il marmo, a esempio, l’«oro bianco», che dalle Apuane partiva per cantieri e botteghe del mondo. Per questo Seravezza, una delle tre città della Versilia medicea, con Stazzema e Pietrasanta, ha deciso di dedicare una mostra all’iconografia del fiume: «Terre d’Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra fine Seicento e metà Novecento». Un itinerario che restituisce, attraverso un centinaio di immagini di grandi artisti, la vita del fiume lungo tutto il suo complesso corso: pesca, feste, regate, lavandaie e renaioli. Un’attività inimmaginabile oggi. Nel passato, l’Arno era pulito, trasparente e vitale. Vi si faceva Il bagno, come racconta un bel dipinto del 1898 di Egisto Ferroni, in cui una giovane madre immerge divertita uno dei suoi figli nell’acqua. Le Bilance a Bocca d’Arno, firmato nel 1895 da Niccolò Cannicci, presenta una realtà ancora in parte presente: le reti che alla foce di Marina di Pisa dondolano tra barche e capanne. Ma anche le capanne stanno per sparire.LA MOSTRA«Terre d’Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra fine Seicento e metà Novecento». Seravezza, Palazzo Mediceo. Sino al 12 ottobre. Catalogo Bandecchi&Vivaldi. Info: www.palazzomediceo.com.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295227

Due morti, villa in fumo: il giallo di mister Lusso

Londra – Una dimora principesca andata a fuoco, dentro due corpi carbonizzati, il primo di una donna, l’altro forse di un uomo. Per ora queste sono le uniche certezze di un mistero che tiene da qualche giorno la Gran Bretagna con il fiato sospeso. Da martedì scorso per l’esattezza, il giorno in cui l’abitazione del multimiliardario Christopher Foster, a Maesbrook, nello Shropshire, è stata incendiata dolosamente. I vigili del fuoco ci hanno messo qualche giorno a domare l’incendio scoppiato in seguito ad una tremenda esplosione che aveva allertato i vicini di casa dei Foster.

Di loro intanto, nessuna traccia. Christopher, sua moglie Jillian e la figlia quindicenne Kirstie sembravano essere scomparsi nel nulla. Si temeva ovviamente che potessero trovarsi all’interno della casa al momento del rogo, ma i pompieri hanno potuto farsi largo tra le macerie rimaste soltanto venerdì. Dopo qualche ora di ricerche sono giunte le prime sconvolgenti conferme. Le squadre di soccorso hanno ritrovato due corpi senza vita, resi irriconoscibili dalle fiamme tanto che per risalire alla loro identità è stato necessario l’esame dell’arco dentale. Ieri la Bbc online ha rivelato che uno dei due appartiene alla moglie di Foster, mentre l’altro non sarebbe quello della figlia come ipotizzato da alcuni giornali, ma di un uomo non ancora identificato, forse proprio il marito. Vicino a loro c’era anche uno dei quattro cani di proprietà dei Foster e una pistola calibro 22 appartenuta a Christopher.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287193

Alitalia, Letta: “Ora niente confronto sul piano”

Roma – È iniziato l’incontro tra il governo e i sindacati dei lavoratori di Alitalia al ministero del Lavoro per
discutere del rilancio di Alitalia e del piano industriale. Alla riunione sono presenti per il governo il
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Gianni Letta. Per lo Sviluppo economico è presente il sottosegretario Ugo Martinat ed inoltre per le
Politiche comunitarie, Andrea Ronchi. Al tavolo anche il neocommissario di Alitalia Augusto Fantozzi.

Letta: ora niente confronto sul piano “Stasera non siamo in grado di aprire un confronto sul piano industriale. Il nostro dovere è mettere il commissario
nelle condizioni di conoscere la situazione e poi dovrà valutare le offerte, una, quella della Cai (Compagnia Aerea
Italiana) è nota e gli arriverà nelle prossime ore”. Lo ha detto, secondo quanto riferito da partecipanti all’incontro il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. “Se ne arriveranno altre – ha proseguito – le valuterà e, una volta accettata l’offerta, il commissario aprirà con i
sindacati il confronto sul piano industriale”.

“A fine agosto in cassa 200 milioni” “A fine agosto
Alitalia prevede di avere in cassa tra 195 e 200 milioni che si ridurranno a 30-50 milioni a fine settembre”. È quanto
avrebbe riferito, secondo fonti sindacali, il commissario Augusto Fantozzi che avrebbe anche reso noto di avere
dovuto pagare 50 milioni alla Iata per evitare l’interruzione del servizio di biglietteria internazionale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287344

Luxuria sull’Isola, Caruso fra i lupi Ecco i desaparecidos della politica

Roma – Nel giorno in cui l’Italia torna a lavorare, è divertente ripercorrere il censimento di quelli che al lavoro non ci sono tornati. Ovvero i deputati trombati, non ricandidati, o non rieletti. A meno di un anno dalla fine della legislatura, l’almanacco dei destini possibili di coloro che erano in Parlamento è un repertorio molto interessante: c’è chi come l’ex deputato no global Francesco Caruso si dedica al censimento dei lupi, chi come Clemente Mastella si sottopone a diete ascetiche che possano favorire il reingresso in qualche Parlamento, chi si gode la pensione e chi, come l’ex capogruppo dei Verdi, Bonelli, è finito in Amazzonia, arruolato da un’organizzazione non governativa.

Caruso, che quando era eletto disseminava di piantine di marijuana le piante del Transatlantico di Montecitorio, allestiva picchetti e blocchi ferroviari, ha decisamente cambiato rotta. Adesso si sta occupando di un censimento faunistico nel Parco nazionale del Gran Sasso, mentre un altro leader della sinistra neocomunista, Oliviero Diliberto, ha avuto più fortuna o meno tormenti, perché aveva una cattedra universitaria, mai abbandonata nemmeno durante il mandato parlamentare (ha insegnato per due legislature a titolo gratuito), e la cosa ovviamente gli è tornata utile perché al contrario di molti altri non ha quell’effetto di straniamento marziano del reduce che torna dalla guerra. C’è chi ha capitalizzato l’immagine parlamentare per fare salti avanti nella sua carriera precedente, ed è il caso di Vladimir Luxuria, che ha annunciato in una lettera aperta a Liberazione: «Compagni, ho deciso, parteciperò all’Isola dei famosi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287174

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