Bergamo, che crollo

Usic e Flier condannano all’ennesima sconfitta la squadra di Nesic, autrice comunque di una prestazione maiuscola, nonostante l’assenza di Gioli.

Cade la Yamamay Busto Arsizio (40) per 3-0 al PalaEvangelisti contro una Despar Perugia (23) praticamente perfetta, la squadra di Terzic compie un bel balzo in avanti nella lotta per non retrocedere.

La partita sale di ritmo, ed Angeloni prende per mano la Despar, prima con una prodezza in diagonale (21-20) poi scagliando un missile in battuta nella zona di conflitto fra Carocci e Havelkova (23-20).

La squadra di Cuccarini fa un passo in avanti verso la permanenza nella massima serie, portando ora a +3, le lunghezze di vantaggio su Piacenza e Castellana.

Fonte:
http://www.sportal.it/news/news284143.html

La rivincita di un uomo perbene

L’uomo da ‘zero tituli’, come lo aveva definito polemicamente Josè Mourinho un anno fa, è ora sulla bocca di tutti e, insieme a Cesare Prandelli, in cima alla lista dei desideri di Abete per la panchina della Nazionale del dopo-Lippi.

Ha rilanciato giocatori che sembravano finiti, ha reinventato una squadra spesso decimata dagli infortuni, ha offerto prove di autocontrollo e di compostezza che nella Roma giallorossa non si vedevano da tempo.

Uomo abituato a soffrire, ha costruito la sua carriera senza regali da parte di nessuno, attraverso il sacrificio e il coraggio di scelte anche non facili, come quella di andare via da Cagliari.

Non abbastanza, evidentemente, per una dirigenza miope e in totale confusione, che, appunto a due giornate dalla fine del campionato, ha avuto la bella idea di esonerarlo.

Fonte:
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/180720

Padova. Chiede a tre sconosciuti

Sul posto, allertati da alcuni testimoni sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo di Piove di Sacco e il personale medico del Suem.

Sul Gazzettino cartaceo riportano che gli agrressori avevano accento chioggiotto e che sembravano gente abituata a menare le mani.Ho già avuto modo di esprimere in altre occasioni il mio pensiero sui chioggiotti: brutta gente, irascibili e attaccabirghe.Visto che in altre occasioni (di cui una recente a Rovigo pochi gioni fa) l’ aggredito purtroppo è morto, sarebbe il caso che i giudici usassero la mano pesante contro questi delinquenti e li imputassero non semplicemente di lesioni ma di tentato omicidio.

commento inviato il 17-01-2011 alle 15:38 da RIC Speriamo Come voi, spero vengano presi in fretta, ma altrettanto in fretta saranno rimessi in giro, visto come funziona la giustizia in italiaAuguri alla sfortunata vittima commento inviato il 17-01-2011 alle 15:34 da Max Speriamo che li prendano in fretta Una mini cooper gialla.

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=134907&sez=NORDEST

Se il carrier vuol far pagare iTunes e YouTube

Alcuni tra i principali carrier europei, Telecom Italia e Vodafone incluse, avrebbero espresso l’intenzione di chiedere ad aziende come Facebook, Apple e Google una contribuzione per le spese sostenute per l’aggiornamento delle loro infrastrutture, necessario per sostenere l’aumento di traffico dati.

Non si tratta semplicemente di ‘rifarsi’ sui fornitori di contenuti, come qualcuno già sottolinea, ma di rompere quel principio di neutralità della rete che vuole che i fornitori di connettività non richiedano ai fornitori di contenuti alcun contributo per veicolare i loro contenuti sulle loro reti.

Tra i richiedenti, in prima fila Franco Bernabe, Ceo di Telecom Italia, sostenitore della tesi che senza un adeguato sistema di compensazione verrebbe a mancare la sostenibilità economica del modello di business attuale dei carrier.

Tesi sostenuta anche dal Ceo di France Telecom, Stephane Richard, che a sua volta richiede la messa in atto di un sistema di pagamento compensativo, in funzione dell’utilizzo della rete stessa.

Fonte:
http://www.01net.it/articoli/0,1254,0_ART_138145,00.html

Lodo Alfano, pronto disegno di legge di rango …

ROMA (Reuters) – Sarà un disegno di legge di rango costituzionale, ma che non prevede nessuna modifica della Costituzione, il provvedimento messo a punto dal Pdl in sostituzione del lodo Alfano, bocciato dalla Consulta come legge ordinaria lo scorso ottobre.

“Gasparri e Quagliariello hanno messo la loro firma su un disegno di legge di rango costituzionale che ripropone il lodo Alfano, cioè uno scudo giudiziario per premier e presidente della Repubblica e, stando alla bozza vigente, anche per i ministri”, spiega la fonte.

Lo scorso ottobre, la Consulta ha dichiarato incostituzionale il lodo Alfano — che prevedeva l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato — sostenendo che violasse l’articolo della Costituzione sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e quello sulla procedura di revisione costituzionale.

La Consulta, nelle motivazioni della sua sentenza sulla bocciatura del lodo, aveva evidenziato che “non è configurabile una preminenza” del presidente del Consiglio rispetto ai ministri, perché “non è il solo titolare della funzione di indirizzo di governo, ma si limita a mantenerne l’unità”.

Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE63R08I20100428

Una schiappa influente

L’ autore della fortunata serie di libri per ragazzi, DIARIO DI UNA SCHIAPPA, pubblicata in Italia dal Castoro, è stato inserito dalla rivista TIME nella lista delle 100 persone più influenti del mondo.

Diario di una schiappa (Greg) è molto amato tra lettori che vanno dai 9 ai tredici anni, sono avventure quotidiane, narrate con ironia e divertimento e co n la particolarità di avere inserito delle strisce a fumetti.

Giuseppe Ferrari, primario emerit o di pediatria e neonatologia, ha appena risposto alle vostre domande e questo mese il tema affrontato era la vista, leggete .

L’ultima recensione affronta il tema difficile della malattia tumorale di una bambina, Aiutami a non avere paura (leggete mentre marzo è stato un mese speciale per i libri per bambini, perchè si svolta la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (Sbocciano libri alla Fiera di Bologna, leggete e una “fotostory” di un giorno in Fiera, leggete ) .

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=152&ID_articolo=143&ID_sezione=316

Giusto chiudere i manicomi Sbagliato ignorare i malati gravi

Ho letto i commenti dei colleghi sulla legge 180, e sui suoi meriti, e non posso fare a meno di replicare: le loro osservazioni sono «fuori tema». Il tema non è se la chiusura dei manicomi sia stata una scelta giusta: è ovvio che sì, è stata una scelta giusta, come ribadito, recentemente anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità! Ma non prendiamoci in giro, per favore, il tema non è se sia giusto curare, e riabilitare i pazienti (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295338

Alitalia: nuovi soci Ma ora spunta l’ostacolo Ryanair

Milano – Giornata decisiva, ieri, per il futuro di Alitalia. Il Senato ha dato infatti il via libera al decreto legge che modifica la legge Marzano sulla ristrutturazione delle grandi aziende in crisi, e poco dopo l’assemblea dei soci Cai ha votato all’unanimità il ripristino dell’offerta per l’acquisto della compagnia aerea. I due passaggi-chiave, peraltro ampiamente previsti, sono fondamentali per definire gli scenari futuri. Tagliato «su misura» per Alitalia, ma con una valenza generale per il salvataggio di tutte le grandi imprese in crisi, il decreto del governo spiana infatti la strada al piano di salvataggio della compagnia. Tra le novità introdotte dal Senato, l’aumento da uno a due euro della tassa d’imbarco, a sostegno degli ammortizzatori sociali e la scadenza al 30 giugno 2009 delle norme Antitrust. In serata arriva una dichiarazione del commissario Augusto Fantozzi: «Il cash flow della compagnia è molto peggiorato e quella situazione finanziaria che era meno tesa 20 o 15 giorni fa adesso è più tesa». Ma alla domanda se si possa arrivare alla revoca della licenza, Fantozzi ha risposto: «Ormai credo proprio di no».

Dal canto loro, gli azionisti Cai, oltre a ratificare il ripristino dell’offerta per Alitalia e gli accordi sindacali sottoscritti con le organizzazioni dei lavoratori, hanno discusso sulla scelta del partner internazionale e sulla possibilità dell’ingresso di nuovi soci.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295203

Due personcine equilibrate

Chiaro che l’oppositore unico Antonio Di Pietro ora sosterrà Fabio De Pasquale, il pm che ha definito «criminogeno» il Lodo Alfano: e dimenticherà i tempi di Mani pulite, quando praticamente si odiavano. De Pasquale condusse l’indagine su Giorgio Strehler e chiese la pena massima: assolto con formula piena. Condusse un’altra indagine sui fondi Cee (le percentuali d’assoluzione furono mostruose) con Borrelli che dopo un paio di episodi dovette vietare i preannunci degli arresti da parte della polizia. Condusse un’altra inchiesta sull’Assolombarda che tutta la Camera giudicò «persecutoria» nel respingere (sinistre comprese) le richieste di autorizzazione a procedere contro due parlamentari liberali e due repubblicani. Condusse l’inchiesta su Gabriele Cagliari coi risvolti che sappiamo. Cercò più volte di interrogare Pierfrancesco Pacini Battaglia che però ogni volta si concedeva solo a Di Pietro. Cercò di arrestare il latitante Aldo Molino che però decise di consegnarsi solo a Di Pietro, con urla e litigate che in Procura ricordano ancor oggi: un capitano che lavorava per De Pasquale, Giancostabile Salato, oltretutto aveva fatto delle strane domande sui rapporti tra Molino e Di Pietro e nel suo computer personale, sequestrato, avevano trovato dei dossier contro Di Pietro. Ma ora è tutto dimenticato, a Di Pietro importa zero. Non sa avere nemici, chi non sa avere amici.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295361

Chiare, fresche e dolci acque, tre secoli dipinti in Arno

L’Arno, una storica vena d’acqua che ha trasportato per secoli imbarcazioni con preziosi carichi. Il marmo, a esempio, l’«oro bianco», che dalle Apuane partiva per cantieri e botteghe del mondo. Per questo Seravezza, una delle tre città della Versilia medicea, con Stazzema e Pietrasanta, ha deciso di dedicare una mostra all’iconografia del fiume: «Terre d’Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra fine Seicento e metà Novecento». Un itinerario che restituisce, attraverso un centinaio di immagini di grandi artisti, la vita del fiume lungo tutto il suo complesso corso: pesca, feste, regate, lavandaie e renaioli. Un’attività inimmaginabile oggi. Nel passato, l’Arno era pulito, trasparente e vitale. Vi si faceva Il bagno, come racconta un bel dipinto del 1898 di Egisto Ferroni, in cui una giovane madre immerge divertita uno dei suoi figli nell’acqua. Le Bilance a Bocca d’Arno, firmato nel 1895 da Niccolò Cannicci, presenta una realtà ancora in parte presente: le reti che alla foce di Marina di Pisa dondolano tra barche e capanne. Ma anche le capanne stanno per sparire.LA MOSTRA«Terre d’Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra fine Seicento e metà Novecento». Seravezza, Palazzo Mediceo. Sino al 12 ottobre. Catalogo Bandecchi&Vivaldi. Info: www.palazzomediceo.com.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295227

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