Alla WADA, la lucrosa organizzazione antidoping messa alla porta da calciatori, tennisti, imposta crudelmente all’atletica e al ciclismo che sopportano controlli pure ai funerali, perché i suoi accoliti vorrebbero punire anche chi, come il nuotatore Facci, ha respinto il dopatore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338341